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Jerusalmi (Borsa Italiana): nessun attacco, pressioni normali sui Btp

Il numero uno di Piazza Affari, intervistato a “Il Sole Risponde” in diretta sul sito del Sole 24 Ore, commenta l’andamento dei titoli di Stato di lunedì con l’impennata dello spread


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(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

«Le pressioni di ieri sui nostri titoli di Stato sono normali, fanno parte del mercato. Possiamo stare tranquilli, non c'è un attacco contro l’Italia, che ha sofferto di più sui mercati perché ha il numero di contagiati più alto». È quanto ha dichiarato il numero uno di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, intervistato a “Il Sole Risponde” in diretta sul sito del Sole 24 Ore, riguardo l’andamento dei Btp di ieri con l’impennata dello spread. «Si tratta di volatilità normale, non credo sia necessario un intervento sulle vendite allo scoperto come invece avvenne per la crisi del 2011 e, in quel caso, fu giusto», ha aggiunto.

Intervistato precedentemente da Radio24, Jerusalmi ha dichiarato di ritenere «inutile» chiudere la Borsa in un contesto in cui «sicuramente le economie stavano rallentando già prima di questa situazione». «La correzione - ha spiegato il manager - c’è già stata» dopo un crollo che è stato un «fenomeno di mercato». «I mercati - ha aggiunto - reagiscono violentemente alle notizie ma ritengo che a questo punto la correzione l’abbiamo già vista». «La crisi del petrolio - ha proseguito il manager - ha acuito le incertezze, ma anche il tema del virus sarà tra qualche mese un ricordo». A suo avviso «è un'esperienza che abbiamo già passato con la Sars anche se non eravamo direttamente coinvolti, sono fenomeni transitori».

Per approfondire:
La giornata dei mercati / Borse e petrolio rimbalzano. Corre Piazza Affari
Borse oltre la pericolosa barriera del -20%. Ora siamo in fase Orso

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