cordone sanitario

Coronavirus, Italia isolata: dalla Spagna al Regno Unito, tutti i voli cancellati

Numerosi Paesi e anche singole compagnie aeree hanno deciso di cancellare in tutto o in parte i collegamenti con l’Italia. L’Albania ha bloccato anche i traghetti

di C.A.F.


Coronavirus, Di Maio: via stop ai voli, è inaccettabile

3' di lettura

Spagna, Danimarca, Austria, Albania, Marocco, Tunisia, Turchia e Canada hanno annullato tutti o in gran parte i voli da e per l’Italia o almeno con le regioni dove si è registrato il più alto numero di contagi. Il Belgio ha cancellato una trentina di voli complessivamente (15 in partenza da Bruxelles e 15 in arrivo). E decisioni analoghe sono state prese oltre che dai Paesi anche da singole compagnie: è il caso di British Airways, Ryanair, Jet2 (compagnia low cost britannica), Wizz Air (compagnia low cost ungherese) fino a Air France, che sospende tutti i voli da e per l’Italia dal 14 marzo al 3 aprile. Anche Air Canada ha deciso di sospendere fino al primo maggio tutti i voli da e per l'Italia a causa dell'emergenza coronavirus. L'ultimo volo per Roma da Toronto partirà oggi, mentre l'ultimo volo da Roma a Montreal domani.

La legge del contrappasso colpisce l’Italia
Questo è il quadro dell’isolamento della Penisola con le sole decisioni prese nella giornata di martedì 10 marzo, all’indomani della conferenza stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciava l’estensione a tutto il Paese delle misure drastiche previste fino a poche ore prima solo per la Lombardia e altre 14 province. La stessa Alitalia ha tagliato i voli da Malpensa per una serie di città estere.

Una sorta di legge del contrappasso, dopo che l’Italia era stata tra i Paesi più tempestivi nel chiudere i voli con la Cina all’esplodere dell’epidemia, alla fine del mese di gennaio. Oggi, a due mesi scarsi di distanza, con la situazione praticamente invertita, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio definisce «inaccettabili» gli stop ai voli decisi dalle compagnie o dai Paesi stranieri.

Limitazioni in Europa e oltreoceano
Lunedì sera la Grecia aveva comunicato la decisione di interrompere tutti i voli di collegamento con le regioni del nord Italia e sempre il 9 narzo la compagnia americana Delta Airlines aveva preannunciato la sospensione del collegamento tra Atlanta e Roma dall’11 marzo fino al 30 aprile. La stessa Delta comunicava di mantenere per il momento attivi i cinque voli settimanali tra Roma e New York.

Sempre nella giornata del 9 marzo anche la Romania aveva deciso di sospendere tutti i voli con l’Italia, mentre Air Serbia aveva annunciato la
sospensione completa riguarda i voli da Nis (sud) su Roma e Bologna, mentre sarà ridotta la frequenza dei collegamenti da Belgrado su Venezia e Milano fino a metà aprile.

Un cordone sanitario progressivo
Le decisioni delle compagnie sono state graduali, con una progressiva cancellazione nel corso degli ultimi giorni, sia per l’escalation dei casi di contagio accompagnati da misure sempre più restrittive da parte del governo italiano, sia per le indicazioni provenienti dai rispettivi Paesi, come nel caso del Regno Unito, che sconsigliava ai propri cittadini di venire in Italia e in particolare nelle regioni del nord. Una indicazione simile nel contenuto era stata diramata anche dal governo statunitense.

In precedenza, nella giornata di domenica 8 marzo, era stata la volta di Polonia e Kosovo di bloccare i collegamenti aerei con la Penisola: completamente nel caso di Varsavia, solo quelli dal nord Italia nel caso di Pristina.

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Ancora l’8 marzo, la compagnia aerea russa Pobeda - low-cost del gruppo Aeroflot - ha annunciato la cancellazione di tutti i voli per l'Italia previsti per il periodo 11-31 marzo.

Nei giorni precedenti avevano seguito l’esempio anche altre compagnie: tra le prime a ridurre il numero di voli Lufthansa e alcune sue controllate (tra cui Eurowings), United Airlines (sulla rottas Milano-New York) e poi le Aerolinas Argentinas, con una riduzione dei collegamenti su Roma, e la Georgia, sospendendo i voli diretti con la Penisola.

Stop anche dall’Iran e da Israele
All’isolamento italiano contribuiscono ovviamente anche le decisioni di quei Paesi di sospendere i voli con l’Europa in generale – è il caso dell’Iran – o di vietare l’ingresso nel Paese a chi proviene dall’Italia: Israele ha adottato questa misura di sicurezza nei giorni scorsi, aggiungendo poi l’obbligo di quarantena per chiunque arrivi nello Stato ebraico.

Anche sul fronte dei collegamenti marittimi si registrano defezioni: l’Albania, infatti, ha deciso di imporre il divieto totale di collegamenti con la sponda occidentale dell’Adriatico, includendo anche i traghetti oltre ai voli aerei.
Per approfondire:
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